Globalità vs protezionismo: l’oggi e l’era delle contraddizioni

Con Agorà Novara un punto di confronto fra forze culturali, sociali ed economiche

lo avevamo analizzato nello scorso convegno organizzato da agorà presso la sala dell’Est Sesia sul dialogo fra Putin e Trump.
Pochi giorni dopo è esplosa la questione siriana con l’intervento senza preavviso di Trump in risposta ai gas usati da Saddat ed al duro confronto che ne è seguito fra le due superpotenze.

In fondo il mondo di oggi non ha più fondamenta: basta rileggere il best seller di Follet “i pilastri della terra” ove il sistema sociale si reggeva sulle grandi cattedrali e le loro colonne quale rapporto diretto tra umanità e fede religiosa, tra potere temporale e spirituale.

Oggi il confronto è fra la libera e nuova democrazia del modo globale professata dal manifesto pubblicato da Zuckerberg (miliardi di persone seguono la sua creatura Facebook) ed il nuovo protezionismo predicato da Trump.
Viviamo nell’epoca delle contraddizioni dove l’ordine globale indetto da Internet e da Facebook non appartiene a nessuno e nessuno ha l’interesse (o la forza) per gestirlo.

Per contro l’instabilità regionale è oggi al centro del dibattito politico, a maggior ragione quando una potenza come gli stati uniti sembrano riscoprire il pragmatismo dei propri confini rispetto all’essere i paladini dell’ordine mondiale (AMERICA FIRST).

Il collegamento impersonale fra milioni di individui (dopo l’era di Davos e della finanza globale) contro il protezionismo.
Facebook come “infrastruttura sociale” per un mondo migliore, per una nuova democrazia contro gli stati ed i loro confini.

Forse è il momento che la Politica, anche la politica locale, incominci a riflettere sulle nuove possibilità di cooperazione fra cittadini, discutere come “ripensare il capitalismo” con una analisi del concetto di globalizzazione.
E’ lo stimolo per aprire una finestra sul futuro, senza compromessi in un dibattito ampio ed aperto.

Questo è il tema che Agorà Novara con le sue diramazioni nella nostra provincia cercherà di promuovere con incontri che possano essere di apertura per un dibattito fra le forze culturali, sociali ed economiche del nostro territorio.