Sono padre da poco e allora ho letto questo bellissimo libro che parla dei padri.

Telemaco è il figlio di Ulisse. Aspetta che la nave di suo padre – che non ha mai conosciuto – ritorni per riportare la legge nella sua isola, dominata dai Proci che spadroneggiano anche sulla sua casa. Recalcati dice che anche le nuove generazioni «guardano il mare aspettando che qualcosa del padre ritorni». Se non Ulisse, almeno “un padre-testimone”, capaci di testimoniare concretamente e coraggiosamente che la vita può avere un senso, di trasmettere la fiducia nei confronti dell’avvenire. Telemaco non attende passivamente il padre, ma si mette in moto. Solo al termine di un viaggio avventuroso egli incontrerà suo padre, come a dire che nessun padre può sostituirsi al figlio nel viaggio affascinante e difficile della crescita e della scoperta di sé.