Periferie: moderna risorsa urbanistica

“In Europa c’è chi si ostina a credere che la periferia sia ancora oggi un concetto a matrice geografica, un territorio riconoscibile misurando con un righello la distanza dal centro antico delle città.”

“Anticittà” Stefano Boeri
Di questi tempi credo che sia necessario adottare una nuova visione per reinterpretare gli spazi urbani. La città moderna è sempre più fluida, interconnessa e priva di fittizi confini interni.
Anche a Novara persiste la concezione di periferia come mera area marginale che non merita la stessa dignità del centro storico, ma non possiamo dimenticare che il recupero del passato può avvenire solo con la costruzione di una città moderna nel suo complesso.
Occorre considerare la città in modo integrale, solo così si potrà avere il coraggio di riqualificare quartieri come Sant’Agabio, recupero che a mio avviso, non può avvenire che con la creazione di nuove e moderne aree urbane, per esempio attraverso la demolizione delle caserme di Viale Curtatone.
Il legame tra il centro storico e gli altri quartieri deve essere ripensato attingendo ai progetti previsti dal vigente piano regolatore: il coordinamento dei contenitori culturali, il movicento oppure ancora il  Prusst di Sant’Agabio. Basterebbe riprendere quei progetti e declinarli al presente, per esempio considerando alleanze strategiche con Milano e La Lombardia.
Novara non può pensare di slegarsi dal recupero dell’area ex EXPO di Milano, men che meno dagli eventi che la vicina metropoli genera.
Lo ripeto da tempo, Novara che fa da sé non c’è più e, aggiungo, non deve esistere più, perché nell’era della globalizzazione, la vera sfida è quella di essere sempre più interconnessi.
Ci vuole coraggio allora!  Smettiamola di pensare ad Agognate (perchè so bene che ci stiamo pensando) e guardiamo allo sviluppo della logistica intermodale che passa dal boschetto e dall’area Cim, al recupero del V magazzino dell’area ex Olcese, delle aree industriali dismesse, a proposito quando vedremo il censimento di tali aree?

Novara, in fondo, è parte dell’area metropolitana lombarda ed in tale contesto deve essere riprogettata.

Non dimentichiamo che anche l’area della stazione o di Viale Manzoni sono periferie e queste porzioni di città vanno legate al quartiere di Sant’Agabio per creare nuovi spazi di integrazione sociale.

Solo aprendo un dibattito con la città  su tali temi (spero che questo avvenga e io contribuirò in tal senso) potremo condividere lo sviluppo di Novara.  Ma  dovremo pensarla nel suo complesso per avere un futuro, altrimenti la concorrenza territoriale nell’ambito della crisi economica e sociale che stiamo vivendo, impoverirà ancora di più la nostra città ed il nostro territorio.