Riso: la Regione Piemonte di pronuncia sullo stato di crisi

All’unanimità il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato l’ordine del giorno che ho presentato nel quale richiedevo il riconoscimento dello stato di crisi del settore del riso.
L’esigenza nasce dalla drammatica situazione che negli ultimi anni sta vessando i produttori locali e, che a causa delle importazioni dagli EBA, è attualmente una vera e propria situazione di emergenza”.
L’approvazione unanime di questo odg è il primo risultato concreto che la Regione Piemonte ha dimostrato di compiere negli ultimi mesi.
E proprio perché l’attenzione venisse portata sul tema del riso, che insieme all’eurodeputato Alberto Cirio il 31 marzo scorso avevamo lanciato da Novara la mobilitazione generale dei comuni del riso, con l’evento “Tutela e valorizzazione del riso: Protesta a Bruxelles.
Dalla conferenza, che ha fatto emergere le criticità e l’esigenza di un intervento immediato, si è originato un dialogo con le associazioni di categoria, Cia, Confagricoltura, AIRI ed Ente Risi.
E’ grazie alla loro collaborazione che abbiamo potuto avanzare le richieste dei produttori locali in Regione Piemonte dove il 12 aprile si è parlato di “Tutela e valorizzazione del riso quale eccellenza italiana.
Questo intenso percorso, che ha riportato l’attenzione della Regione sul tema, oggi ha visto un ottimo risultato.
Il percorso non si esaurisce certo qui. Ora occorre avanzare in Commissione Europea la richiesta per la rimozione degli ostacoli che impediscono l’applicazione della Clausola di Salvaguardia, decretare l’obbligatorietà dell’etichettatura dei prodotti risicoli,  rivedere le norme comunitarie che regolano i dazi per difendere le produzioni locali dalle importazioni dei paesi asiatici e soprattutto decretare lo stato di crisi del settore: sono queste le priorità che, in seguito all’approvazione unanime di oggi, saranno sottoposte all’attenzione del governo.
Diego Sozzani